Uno spaventoso attentato ha distrutto a Samarra in Iraq il Mausoleo che accoglie il Decimo
e l 'Undicesimo Imam, Ali an Naqi (a) e Hasan al Ascari (a). Contro questa grave provocazione
messa in atto da oscure forze che cercano di creare divisioni nel mondo islamico, a cui sicuramente
non sono estranei i servizi dell'occupante americano uniti a quelli sionisti, i musulmani di tutto il mondo
debbono reagire con forza facendo udire la loro protesta che è quella di un miliardo e mezzo di
uomini e donne.
In questi giorni la miscredenza sta cercando di svolgere una trama che possa coinvolgere i
n qualche modo tutto il mondo musulmano dal nord al sud del mondo.
Non a caso, penultima in ordine di tempo (perché prima dell'attentato
al Mausoleo di Samarra in Iraq) c'è stata l'offesa arrecata all'Islam mediante
la diffusione delle vignette blasfeme contro il Profeta Muhammad, pace su di lui e sulla sua Famiglia,
a personaggi secondari, culturalmente inferiori, come il nostro (purtroppo) ministro Calderoli è stato
affidato il compito, mediante le sue deliranti dichiarazioni unite
all'esibizione della maglietta blasfema di "utile idiota" nell'attacco alla Religione Islamica.
Questi attacchi hanno giustamente suscitato lo degno dei musulmani e di tutti coloro amanti della
giustizia e del dialogo tra i popoli anche in zone non a maggioranza islamica
come in Europa, Stati Uniti, Sud Africa ecc.
Pertanto, l'Associazione Islamica Ahl al Bait nel denunziare tale
situazione che sicuramente
non è il frutto di una spontanea germinazione tra le genti ma
l'attuazione di un diabolico piano
messo in opera dai pochi fautori dello "scontro di civiltà", invita i
musulmani e tutti gli uomini
di buona volontà a vigilare affinché tali diabolici disegni non
trovino spazio nel mondo,
poiché tutti i popoli, senza eccezione alcuna, hanno bisogno di
stabilità di pace e di dialogo
Associazione Islamica Ahl-al-Bait(AS)
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