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La Retta Via Il Rapporto dell'uomo con Dio |
Il
timor di Dio
13.
Il Messaggero di Dio disse: «Il timor di Dio e il buon carattere fanno
andare la gente in Paradiso piú d’ogni altra cosa» {Bihàru-l’anwàr 71: 373} 14.
Il Messaggero di Dio disse: «In verità, gli uomini, dall’epoca
d’Adamo fino ai nostri giorni, sono come i denti di un pettine: gli
Arabi non eccellono sui non arabi, né i “rossi” sui neri, se non
per il [loro] timor di Dio» {Mustadraku-l-wasa’il 12: 89} 15.
Il Messaggero di Dio disse: «Quando intendi compiere un’azione,
rifletti [prima] sulle sue conseguenze: se è buona e edificante,
eseguila, se invece è cosa cattiva non eseguirla» {Bihàru-l’anwàr 77: 130} 16.
Il Messaggero di Dio disse: «Una donna proba è migliore di mille
uomini non probi…» {Irshadu-l-gulub: 175} 17.
Il Messaggero di Dio disse: «Vergognati di Dio come ti vergogneresti di
un tuo probo parente» {Mustadraku-l-wasa’il 8: 466, n. 10027} 18.
Il Messaggero di Dio disse: «L’Islam è la religione della purezza.
Siate quindi puri anche voi, poiché solo i puri entrano in Paradiso» {Majma´u-z-zawà’id 5: 132} 19.
Il Messaggero di Dio disse: «Chi non mantiene le promesse non ha fede» {Bihàru-l’anwàr 68: 96} 20.
L’imam Alí disse: «Abbassare gli occhi [astenersi dagli sguardi
lascivi] è un’ottima difesa contro le passioni» {Guraru-l-hikam: 321} 21.
L’imam Alí, dopo essere stato colpito da Ibni Muljam (che Iddio lo
maledica), fece ai suoi figli, Hasan e Husain, la seguente
raccomandazione: «Vi raccomando d’avere timor di Dio, di non cercare
il mondo, anche se fosse questo a cercarvi, e non dispiacervi per nulla
di esso che vi sia tolto. Parlate sempre secondo verità e agite per [ottenere]
la ricompensa divina. Combattete sempre gli iniqui e aiutate gli
oppressi» {Nahju-l-balagah: lettera 47} 22.
L’imam Alí, in una lettera, fece a suo figlio Hasan la seguente
raccomandazione: «Figlio mio, ti raccomando d’avere sempre timor di
Dio, di considerare vincolante ogni Suo ordine, di risanare il cuore
ricordandolo e afferrare la Sua “corda”: esiste forse “corda” piú
sicura di quella che ti congiunge a Dio quando tu l’afferri [saldamente]
ad essa?» {Nahju-l-balagah: lettera 31} 23.
L’imam Alí disse: «Non prestare alcuna garanzia se non sei in grado
di assicurarla» {Guraru-l-hikam: 801} 24.
L’imam Alí disse: «…Il timor di Dio è il rimedio di tutti i mali
e la riserva dell’Aldilà, libera da ogni giogo e salva da ogni
disgrazia…» {Nahju-l-balagah: sermone 230} 25.
L’imam Muhammad Al-baghir: «Nel libro d’Alí Ibni-l-husain [il
quarto Imam] trovammo [quanto segue]: “‘Sappiate che, in verità,
gli amici di Dio, non avranno nulla da temere e non saranno mai tristi [Corano
X: 62]’ quando eseguiranno i loro doveri divini, s’atterranno alle
tradizioni del Messaggero d’Allah (che Iddio benedica lui e la sua
Famiglia), si asterranno da ciò che Dio ha proibito, saranno
indifferenti rispetto alle cose del mondo, desidereranno ciò che v’è
presso Dio, si guadagneranno, per Dio, ciò di buono che Egli ha
destinato loro, senza vantarsene né [usarlo per] rivaleggiare,
donandolo poi dove il Signore ha prescritto. Essi sono coloro i cui beni
sono stati benedetti da Dio, essi saranno [generosamente] ricompensati
per gli sforzi che hanno fatto per la loro vita ultraterrena» {Bihàru-l’anwàr 69: 277} 26.
Fu chiesto all’imam Sadig di definire il timor di Dio. Disse: «[Hai
timor di Dio se Egli] non ti trova assente dove ti ha ordinato [d’essere]
e non ti vede dove ti ha proibito [d’essere]» {Safínatu-l-bihàr 2: 678} 27.
L’imam Sadig disse: «In verità, chi ha poche rette azioni ma
possiede timor di Dio, è meglio di chi ha molte azioni buone senza
possedere timor di Dio» {Al-kàfi 2: 76} 28.
Abu Usàmah dice: «Sentii Aba Abdillàh [l’imam Sadig] dire: “Ti
raccomando d’avere timor di Dio, essere probo, assiduo [nell’eseguire
la preghiera e gli altri atti di culto], sincero, fedele, di avere
sempre un buon carattere e comportarti bene con i vicini. Invitate la
gente [al vero] non [solo] con le parole [ma soprattutto con le buone
azioni]. Siate [il nostro] decoro, non [la nostra] vergogna. Vi
raccomando di prolungare i vostri rukú [inchino della preghiera] e i
vostri sujúd [prosternazione della preghiera]: in verità, quando
qualcuno di voi prolunga il rukú e il sujúd, Iblís [Satana], alle sue
spalle, grida: ‘Guai a me! Ubbidisce [a Dio, mentre] io [gli] ho
disubbidito, si prosterna [mentre] io mi sono rifiutato [di farlo]» |