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La Retta Via Il Rapporto dell'uomo con Dio |
Conoscere
Dio
1.
Il Messaggero di Dio [il profeta
Muhammad] disse: «Chi conosce se stesso ha conosciuto il proprio
Signore» {Biharu-l’anwar
2: 32}
2.
Il Messaggero di Dio
disse: «O uomini, [sappiate che] in verità, dopo di me non esisterà
piú alcun profeta, né altra nazione dopo di voi. Badate dunque
d’adorare il vostro Signore, eseguire le vostre cinque preghiere
quotidiane, digiunare nel vostro mese di ramadan, andare in
pellegrinaggio alla casa del vostro Signore, pagare devotamente la zakàh
[decima islamica] dei vostri beni e ubbidire a coloro ai quali dovete
ubbidire. Entrerete cosí nel paradiso del vostro Signore» {Al-khisàl:
322}
3.
L’imam Alí, il Principe dei
Credenti, disse: «La [contemplazione della] maestà del Creatore, rende
piccola la creatura ai tuoi occhi» {Nahju-l-balagah:
sentenza 129}
4.
L’imam Alí disse: «Beato chi
consacra esclusivamente a Dio il suo atto e la sua scienza, il suo amore
e il suo odio, il suo prendere e il suo lasciare, il suo parlare e il
suo tacere, le sue azioni e le sue parole» {Bihàru-l’anwàr
77: 289}
5.
La nobile Fatima, in un suo celebre
sermone, affermò: «Dio ha fatto, per voi, della fede un mezzo di
purificazione dallo shirk [credere in piú divinità], della preghiera
uno strumento con il quale tenere lontana la superbia, della zakàh ciò
con cui purificare l’anima e aumentare il pane quotidiano, del digiuno
un mezzo per rinsaldare la devozione. Egli ha costituito l’hajj per
rinforzare la Religione, la giustizia per avvicinare i cuori; ha fatto
dell’ubbidienza ai nostri ordini uno strumento con il quale preservare
l’ordine della nazione [islamica]. Ha costituito la jihad per donare
onore e dignità all’Islam, ha fatto della pazienza un mezzo per
ottenere la ricompensa divina e dell’ordinare il bene ciò con cui
difendere e fare rispettare i diritti comuni. Egli ha fatto del
beneficare i genitori un mezzo per prevenire la Sua ira e del trattenere
buoni rapporti con i parenti causa d’aumento della popolazione
credente; ha costituito il “ghisàs” per difendere la vita degli
uomini e ha fatto del rispetto dei voti ciò con cui guadagnarsi il Suo
perdono. Ha ordinato d’impedire che si venda detraendo illecitamente
dal peso per combattere le ristrettezze, ha proibito di bere il vino [e
tutto ciò che inebria] per purificare la gente dalle turpitudini, ha
fatto del divieto di calunniare e ingiuriare il prossimo uno scudo
contro la Sua maledizione, ha ordinato di astenersi dal rubare per
preservare la dignità delle sue creature e ha proibito lo shirk affinché
gli uomini mantengano pura la loro fede nella Sua divinità [e unicità].
Temete dunque Iddio come merita d’essere temuto e badate di morire
musulmani [di mantenere la fede nell’Islam fino all’ultimo giorno
della vostra vita]. Eseguite ciò che Dio vi ha ordinato e astenetevi da
ciò che Egli vi ha proibito: “Tra i servi di Dio solo i sapienti [divini]
Lo temono” [Corano XXXV: 28]» {Il testo di questo celebre sermone è stato tramandato dai dotti sciiti
e sunniti, attraverso molte catene di trasmissione, che, per brevità,
ci asteniamo dal citare. Ricordiamo solo che Ibni Abi-l-hadíd [celebre
dotto sunnita], nel suo commento al “Nahju-l-balagah”, cita tutte
queste vie di trasmissione}
6.
L’imam Husain disse: «In verità,
Dio, sia magnificato il Suo ricordo, ha creato i [Suoi] servi solo
affinché lo conoscessero, e conoscendolo lo adorassero, e adorandolo
potessero fare a meno di prestare culto a tutto ciò che è diverso da
Lui» {Safínatu-l-bihàr
2: 180}
7.
L’imam Alí Zainu-l´abidín disse:
«Il credente non cade in perdizione fra tre cose: attestare che non
v’è altra divinità all’infuori d’Allah e che Egli non ha alcun
socio, [essere degno di] ricevere l’intercessione del Messaggero di
Dio e [godere di] una larga grazia divina» {Safinatu-l-bihar:
517}
8.
L’imam Alí Zainu-l´abidín disse:
«Il migliore degli uomini è chi esegue ciò che Dio gli ha prescritto» {Al-kàfi
2: 81}
9.
L’imam Muhammad Al-bàghir disse:
«Giuro su Dio che Egli, dagli uomini, non vuole altro che Gli siano
riconoscenti per i doni che concede loro, affinché possa aumentarli, e
gli confessino i [loro] peccati, affinché possa perdonarglieli» {Al-kàfi
2: 426}
10.
L’imam Sadig [il quinto Imam] disse: «Il cuore è il santuario di Dio,
dunque, nel santuario di Dio, non accogliere nulla di diverso da Lui» {Bihàru-l’anwàr
70: 25}
11.
L’imam Sadig disse: «Chi ama per Dio, odia per Dio e dona per Dio,
appartiene a coloro la cui fede è perfetta» {Al-kàfi
2: 124}
12.
L’imam Sadig disse: «Mio padre [il quinto imam] mi raccontò che un
uomo di Kufa scrisse a suo padre, Abi-l-husain-i-bni Alí [il quarto
Imam]: “O mio signore, fammi conoscere il bene di questo mondo e
dell’Aldilà”. Mio padre (che Iddio lo benedica) gli scrisse: “In
nome di Dio, il Misericordioso, il Benevolo. In verità, Dio renderà
indipendente dagli uomini chiunque cerchi il Suo consenso anche a costo
d’incorrere nella loro collera; al contrario, abbandonerà alla gente
[privandolo della Sua grazia] chiunque cerchi il consenso degli uomini
anche a costo d’incorrere nell’ira divina. Pace [su di te]”» {Bihàru-l’anwàr
71: 208} 13.
L’imam Jawàd [il nono Imam] disse: «Dio mostra la gioia a chiunque
ha fiducia in Lui; soddisfa i bisogni di chiunque s’affida a Lui» {Bihàru-l’anwàr
78: 79} 14.
L’imam Hasan Al´askarí [l’undicesimo Imam] disse: «Esistono due
virtú, sopra le quali non esiste nulla: avere fede in Dio ed essere
utili ai [propri] fratelli [di fede]» {Bihàru-l’anwàr
17: 218}
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