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La Retta Via |
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Prefazione
Il Signore Eccelso, nel Sacro Corano,
dice: «Domandate agli Ahlu-z-zikr [i sapienti della gente del Libro] se non
sapete» Questo sacro versetto ordina ai Musulmani di risolvere i loro problemi
consultando i sapienti, che conoscono i princípi e i precetti della
religione di Dio, e distinguere in tal modo il vero dal falso. In effetti,
il Signore, dopo avere donato la scienza [del Libro] ai sapienti, li ha
incaricati di guidare gli uomini al vero, di salvarli dall’errore. Perciò,
non bisogna mai dimenticare che i retti sapienti dell’Islam sono dotati
di grande sapere e hanno profonda conoscenza dei versetti del Corano. È importante sapere che Dio ha rivelato il sopraccitato versetto per
farci conoscere i membri dell’Ahlulbait, tra cui ricordiamo: il profeta
Muhammad, il santo Alí, la casta Fatima, Hasan e Husain [i due nobili
nipoti del Messaggero di Dio]. Essi sono i Cinque del Mantello, i piú
importanti membri dell’Ahlulbait; a loro s’aggiunsero, dopo il Profeta,
i nove imam discendenti dal nobile Husain, che il Messaggero di Dio, in
diverse occasioni, presentò alla gente, chiamandoli “Imam della Retta
Guida”, “Luci nel Buio”, “Ahlu-z-zikr”, “Sapienti”. Dio ha
donato all’Ahlulbait la perfetta conoscenza del sacro Corano. La parola “ahlulbait”,
letteralmente, significa “gente della casa”. Tuttavia, nelle
tradizioni islamiche, questa parola indica sempre il Profeta, Fatima e i
dodici immacolati Imam. Per convincersi di ciò si faccia ora attenzione
ai seguenti hadith.
I.
Safiyyah, figlia di Shaibah, racconta
che Aeshah disse: «Un giorno il Profeta uscí [di casa] con un mantello
sulle spalle. Venne dunque Hasan Ibni Alí e il Profeta lo invitò a
venire sotto il mantello. Venne poi Husain Ibni Alí e il Profeta invitò
anche lui sotto il mantello. Vennero anche Fatima e Alí e furono invitati
dal Profeta a venire anche loro sotto il mantello. Il Profeta recitò
quindi il seguente versetto: «In verità, Dio vuole allontanare da voi
qualsiasi impurità, o Ahlulbait, e purificarvi integralmente»[1] Il Sahih di Muslim 4: 1883, 2424. Al-mustadrak
Ala-s-sahihain 3: 159, 4707. Il Tafsír di Tabarí 12: cap.22, 6. As-sunanu-l-kubrà
2: 212, 2858.
II.
´Àmir Ibni Sa´d Ibni Abí Waggàs
racconta che suo padre disse: «Discese la rivelazione divina sul Profeta,
il quale coprí Alí, Fatima e i suoi due figli [Hasan e Husain] col
proprio mantello e disse: “O Dio, queste persone costituiscono la mia
ahlubait”» Il Sahih di Muslim 4: 1871, 32.
Sunanu-t-tirmizí 5: 225, 2999. Il Musnad d’Ibni Hanbal 1: 391, 1608.
Al-mustadrak Ala-s-sahihain 3: 163, 4719. As-sunanu-l-kubrà 7: 101,
13392.
III.
´Isà Ibni Abdillàh Ibni Màlik racconta che Umar Ibni-l-khattàb
disse: «Sentii il Profeta dire: “Presto vi lascerò! Voi, nel Giorno
del Giudizio, verrete da me, mi raggiungerete…[a questo punto il Profeta
raccomandò alla gente di rispettare i diritti del Corano e della sua
ahlubait]”. Chiesi dunque: “O profeta, chi sono i membri della tua
ahlubait?”. Egli rispose: “Sono Alí, Fatima, i loro figli, i nove
probi imam discendenti da Husain. Essi sono la mia famiglia, sono parte
del mio corpo, del mio sangue”» {Kifayatu-l’athar: 91. Tafsiru-l-burhàn 1: 9}
IV.
Ibni Abbàs dice: «Riguardo al versetto “Per il Cielo che
possiede le Torri”[2], il Profeta disse: “Il ‘Cielo’ sono io e le ‘Torri’ gli imam
della mia ahlubait, della mia famiglia: il primo di questi imam è Alí e
l’ultimo è il Mahdí; essi sono dodici”» {Yunabi´u-l-mawaddah 3: 254, 59} Nelle
questioni fondamentali della nostra vita dobbiamo farci aiutare dagli
immacolati membri dell’Ahlulbait: le loro parole sono in grado di
guidarci, di salvarci dalla perdizione, di illuminarci. A tal proposito,
l’imam Hàdi [il decimo Imam] disse: «Le vostre parole illuminano, i vostri ordini guidano al bene e i
vostri consigli aumentano il timor di Dio» Con il loro aiuto possiamo risolvere
i nostri problemi materiali e spirituali, possiamo superare le difficoltà
di questo mondo e dell’Aldilà: «A causa vostra Dio ci ha salvato dall’abiezione, ha alleviato le
pene che ci tormentavano e ha allontanato da noi la perdizione e il fuoco
dell’Inferno…È attraverso la vostra guida spirituale che Dio ci ha
insegnato le verità della nostra religione e ha purificato ciò di
corrotto che c’era nelle nostre vite» {Az-ziàratu-l-jàmi´ah: Man La Yahduruhu-l-faghih, At-tahzib, Uyunu
Akbàri-r-ridà} [1]
Corano XXXIII: 33. [2]
Corano LXXXIV: 1. [3]
Questa celebre tradizione è stata narrata anche da molti dotti
sunniti, tra i quali ricordiamo: Ibni Gutaibah, Abdu-r-rahmàn Suyúti
(nell’opera “Itgàn”), Hafiz Tabaràni (Ibni Mugàzili), Khàrazmi.
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