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Gli Ahl-al-Bayt (AS)

(Famiglia del Profeta)

 
Gli Ahl-al-Bayt sono quelle personalità rispettate da tutti i Musulmani che amano il Messaggero di Allah (Sal-lallahu alayhi wa alihi), che credono sinceramente nella sua missione e che seguono la sua via. I Musulmani conoscono questa nobile espressione, questo astro luminoso situato all'orizzonte dell'Islam, grazie all'ayat del Santo Corano che qualifica come sacra la Famiglia del Profeta nei termini seguenti:
"O Gente della Casa (Ahl-al-Bayt), Allah non vuole altro che allontanare da voi ogni sozzura e rendervi del tutto puri" (I Coalizzati, 33:33)
 
Rendendo obbligatorio l'amore ed il rispetto nei loro riguardi, Allah rende ciò come una forma di ringraziamento che la nazione islamica deve al Suo Profeta ben amato per i suoi sforzi nel diffondere il messaggio dell'Islam.
"...Dì: "Non vi chiedo alcuna ricompensa, oltre all'amore per i miei parenti". A chi compie una buona azione, Noi daremo qualcosa di migliore..." (La Consultazione, 42:23)
 
Un'altra indicazione della loro nobile stazione risiede nelle preghiere (salawat) obbligatorie ordinate da Allah, che i Musulmani devono rivolgere al Profeta ed alla sua Famiglia nel corso delle cinque preghiere quotidiane.
"In verità Allah e i Suoi angeli benedicono il Profeta. O voi che credete, benedetilo e invocate su di lui la pace" (I Coalizzati, 33.56)
Il Messaggero di Allah, esponendo il modo in cui avrebbero dovuto ottemperare a tale ordine menzionato nel Corano, disse ai Musulmani:
"Dite: O Allah, prega per Muhammad e la progenie di Mohammad come Tu hai pregato per Abramo e la sua progenie: Tu sei il Lodato, il Glorioso".
 
Noi esporremo nelle pagine che seguono, a Dio piacendo, la via e gli insegnamenti dell'Ahl-al-Bayt, alla luce del Santo Corano e della Sunna del Profeta, servendoci del contributo di differenti sapienti e uomini di lettere concernenti questa 'branca sacra', l'infallibile progenitura dell'ultimo Messaggero dell'Onnipotente.
 

Gli Ahl-al-Bayt nel Glorioso Corano

 
Il Santo Corano, Parola rivelata da Iddio Altissimo al Suo ultimo e più grande Profeta, Muhammad (saw), è la fonte di ogni legge divina. Iddio, nella Sua infinita Sapienza e Saggezza, ha lasciato all'umanità un sistema perfetto di vita ed un codice ben preciso di valori etici e spirituali. Tutti i Musulmani sanno che è doveroso, nella loro vita quotidiana, applicare le istruzioni coraniche e riferirsi a loro come Guida. Molteplici versetti insistono sulla posizione elevata degli Ahl-al-Bayt, orientando ed esortando i Musulmani a seguire la loro via.
A grandi linee, questi versetti possono essere classificati come segue:
1. Alcune fonti direttamente riferibili a loro, come il termine "Ahl-al-Bayt" nel ayat at-Tathir, o "al-Qurba" nel ayat al-Mawadda. Altri versetti si riferiscono a loro indirettamente, come il Profeta esplicò ai suoi compagni.
2. Il Corano ricorda ugualmente alcuni incidenti ed avvenimenti relativi agli Ahl-al-Bayt, mettendo in luce i loro meriti e le loro virtù, risolvendo così problematiche relative alla direzione della comunità islamica. Si riferisce a loro sia collettivamente, come nel versetto della Mubahala, o nell'ultimo versetto della sura Dahr, sia individualmente, come nel versetto della Wilaya. Noi studieremo nelle seguenti pagine alcuni versetti, mettendo in evidenza la nobiltà ed i grandi meriti della Famiglia di Muhammad.
 
 

Il versetto della Purità (at-Tathir)

 

"...O Gente della Casa (Ahl-al-Bayt), Allah non vuole altro che allontanare da voi ogni sozzura e rendervi del tutto puri." (I Coalizzati 33:33)

 

Tutti gli esegeti del Santo Corano ed i narratori della Tradizione del Profeta sono unanimi nel ritenere che il termine Ahl-al-Bayt, o Famiglia del Profeta, utilizzato da Dio Altissimo nel Santo Corano, si riferisce esclusivamente a quattro persone oltre al Profeta (S), che sono la sua amata figlia Fatima (as), suo marito Alì (as) ed i loro due figli, Hassan e Hosseyn (as).

As-Suyuti, il celebre esegeta sunnita, cita nel suo famoso commentario al-dur al-manthur la narrazione di Tabarani, riferita da Umm Salama, secondo cui il Profeta chiese un giorno a sua figlia Fatima di chiamare suo marito Alì e i loro due figli Hassan e Hosseyn. Allorché giunsero presso di lui, il Profeta (S) li coprì con il mantello di Fadak (uno luogo presso la città di Medina) e poggiando le mani su di loro, disse:


"O Allah, ecco gli Ahl-al-Bayt (un'altra versione riporta il termine Aal, che significa 'famiglia'). Che le Tue preghiere e la Tua Grazia siano su Aal Muhammad come lo furono su Aal Ibrahim. Tu sei il Lodato, il Glorioso..."

Umm Salam aggiunse che ella alzò il mantello per unirsi, ma il Profeta la fermò dicendole: "tu sei (ugualmente) nel bene".

(citato da Tirmidhi nel Manaqib Ahl-al-Bayt, vol. 2, p. 308, che cita Umar ibn Abi Salama, il figlio adottivo del Profeta, che disse: "Il versetto: "...O Gente della Casa (Ahl-al-Bayt), Allah non vuole altro che allontanare da voi ogni sozzura e rendervi del tutto puri" fu rivelato nella casa di Umm Salama. Il Profeta (saw) chiamò Fatima, Hassan, Hosseyn e Alì, si avvicinò loro e li coprì con un mantello dicendo: "O Allah, questa è la mia famiglia, allontanali dalla sozzura e purificali il più possibile". Umm Salama disse: "E io, Messaggero di Allah?" Egli rispose: "Rimani al tuo posto. Tu sei (comunque) nel bene").

 

Un'altra narrazione di Um Salama riporta che una volta il Profeta si trovava disteso nella sua casa, su un materiale coperto da un mantello di Khaybar allorché la sua diletta figlia Fatima entrò, portando un recipiente di Al Khazira. Il Profeta le chiese di chiamare suo marito Alì e i loro due figli, Hassan e Hosseyn. Ella li chiamò e appena si stavano accostando al mangiare, Iddio rivelò il versetto seguente al Profeta:

"...O Gente della Casa (Ahl-al-Bayt), Allah non vuole altro che allontanare da voi ogni sozzura e rendervi del tutto puri" (I Coalizzati 33:33)

Così, il Profeta li coprì con il suo velo e levando le mani al cielo disse:
"O Allah, questa è la mia famiglia ed i miei parenti più prossimi. Preservali dal vizio e mantienili così il più possibile".

Umm Salam riporta che il Profeta recitò tre volte questa frase e allorché lei pose la sua testa sotto il velo chiedendo "sono io con voi?", il Profeta, fermando il suo gesto,  le risposte, ripetendolo due volte: "tu sei (così) già tra i giusti".

(Riportato nel Ghayat al-Maram, che cita Abdullah ibn Ahmad ibn Hanbal, dopo tre narratori che citano Umm Salama, e ugualmente nel Tafsir di Tha'alabi, allorché Ibn Mardawaya e Khatib, citando Abi Sa'id Khidri, riportano la narrazione citata con lievi differenze. Lo stesso è ugualmente citato nel Ghayat al-Maram che cita Abdullah ibn Ahmad sull'autorità di suo padre che cita Umm Salama - vedi Tabataba'i al-Mizan fi Tafsir al-Qur'an, sul versetto at-Tathir).

 

Il Profeta (S) spiegò a più riprese il senso di questo versetto ai Musulmani, attirando la loro attenzione sulla verità rivelata. Abi Sa'id Khidri cita le parole del Profeta: "Questo versetto rivelato riguarda cinque persone: me, Alì, Fatima, Hassan e Hosseyn".

"...O Gente della Casa (Ahl-al-Bayt), Allah non vuole altro che allontanare da voi ogni sozzura e rendervi del tutto puri"

(citato da Jafir Tabari, ibn Abi Hatam e Tabarani, che citano Abu Sa'id Khidri. Lo si trova ugualmente nel Ghayat al-Maram che cita Tha'alabi nel suo Tafsir, ibn Mardawaya e Baihaqi nel Sunan, sull'autorità di Umma Salama).

 

Una tradizione, riportata da Aisha, moglie del Profeta (S), conferma ugualmente che questo versetto si riferisce a queste cinque persone. Aisha ha detto: "Una volta, il Profeta arrivò avvolto in un mantello nero. Dopo di lui entrarono Hassan e Hosseyn, che prese sotto il mantello. Sua figlia Fatima e Alì entrarono poco dopo e raggiunsero i tre".  Allorché i cinque furono riuniti sotto il mantello - riporta Aisha - il Profeta recitò il versetto della purificazione, ulteriore conferma del rango spirituale dell'Ahl-al-Bayt.

(questa è confermata nel Al-Sahihain sull'autorità di Bukhari e di Muslim, citando Aisha. E' ugualmente citata da Zamakhshari nel Al-Tafsir al-kashshaf, nell'interpretazione del versetto della al-Mubahala).

 

Un'altra celebre narrazione riporta che dopo la rivelazione di questo versetto, il Profeta (S) si diresse verso la moschea per compiere le preghiere della sera e, passando presso la casa di sua figlia Fatima (as), iniziò a chiamare: "Alla preghiera, o Ahl-al-Bayt, alla preghiera; Allah desidera preservarvi dal vizio, Gente della Famiglia, e fare di voi degli esseri il più possibile puri" (Ibn Mardawaya, sull’autorità di Ibn Abi Shaiba, Ahmad e Tirmidhi. Anche Tabarani e Hakim. Per maggiori dettagli, vedere Al Mizan fi Tafsir al-Qur’an).

 

E’ così che il Santo Corano si riferisce agli Ahl-al-Bayt, sottolineando che né il vizio, né l’errore, né il peccato, né il capriccio possono sfiorare la loro personalità.

Il loro carattere e la loro attitudine sono dei modelli di perfezione che i Musulmani dovrebbero imitare. L’insistenza del Corano sulla loro nobile posizione ha come obiettivo l’esortare la nazione islamica a riferirsi a loro, dopo la scomparsa del Profeta (S), per essere informati e guidati in materia di legge e decisioni divine. Loro sono i soli capaci di determinare i criteri pratici dell’Islam.

Vari versetti confermano questo e non lasciano alcun dubbio sul ruolo di guida degli Ahl-al-Bayt dopo la scomparsa del Profeta (S).

L’abitudine quotidiana del Profeta di fermarsi al mattino davanti la casa di sua figlia Fatima e di chiamare la sua famiglia Ahl-al-Bayt significa che egli voleva mostrare ai Musulmani il senso del versetto della purificazione. Egli voleva trasmettere alla nazione islamica quanto essi meritano amore ed obbedienza, e che devono seguire la loro via per esser preservati dall’errore.

Tabarani cita Abi Hamra, testimone oculare di questa abitudine del Profeta: “per sei mesi, io vidi il Messaggero di Allah avvicinarsi alla porta di Alì e Fatima e recitare questo versetto:

"...O Gente della Casa (Ahl-al-Bayt), Allah non vuole altro che allontanare da voi ogni sozzura e rendervi del tutto puri." (I Coalizzati 33:33)

(Jami’ al Usul, vol. 9, p. 156, dopo il Sahih di Tirmidhi, sull’autorità di Anas ibn Malik, riportando che il Messaggero aveva l’abitudine - dopo la rivelazione di questo versetto - di passare per la casa di Fatima per andare a compiere la preghiera dell’alba, e ciò durò per sei mesi, dicendo: “Alla preghiera, o Ahl-al-Bayt Allah non vuole altro che allontanare da voi ogni sozzura e rendervi del tutto puri”. Riportato anche da Hakim nel al-Mustadrak, vol. 3, p. 58).

 

Il celebre sapiente Fakhruddin al-Razi, nel suo illustre commentario al-Tafsir al-Kabir, commenta il versetto seguente:

Comanda la preghiera alla tua gente e assiduamente assolvila” (Ta Ha, 20: 132)

dicendo che il Profeta (S), dopo la sua rivelazione, si dirigeva ogni mattina da Alì e Fatima invitandoli alla preghiera e questo avvenne per diversi mesi.

Hamad ibn Salam, citando Alì ibn Zaid, sull’autorità di Anas, riporta una narrazione identica.

 (Taqiyuddin Ahmad ibn Alì Miqrizi (morto nel 845 dell’Egira), Fada’il aal al-Bayt, p. 21)

 

Tutti questi elementi ci permettono di affermare che l’abitudine quotidiana del Profeta di fermarsi davanti la casa di sua figlia Fatima (as) e di rivolgersi alla sua famiglia come Ahl-al-Bayt, ha assume un significato particolare. Egli voleva difatti mostrare il senso del termine Ahl-al-Bayt rendendo chiara ai Musulmani la portata del versetto della purificazione e le persone a cui si riferisce. Per essere più precisi, egli attira l’attenzione dei Musulmani sul significato dei sui Ahl-al-Bayt, mettendo in risalto l’amore e l’obbedienza che i Musulmani gli dovrebbero.

Per concludere, è necessario togliere qualsiasi dubbio sul fatto che questo versetto si rivolga alle spose del Profeta, come qualcuno ha affermato. Non è così. Come abbiamo già dimostrato il versetto in questione concerne le cinque persone già menzionate.

Da un punto di vista grammaticale, l’utilizzo del genere maschile in questo versetto – per coloro che conoscono la lingua araba – con i termini ankum e yutahirakum (“di voi” e “vi purifica”) indica le cinque persone collettivamente, la maggioranza delle quali sono maschi. Se Iddio l’avesse indirizzato alle spose del Profeta, come taluni a torto credono, il Corano, capolavoro della lingua araba, avrebbe utilizzato il termini ankunna e yutahirukunna, predominando l’elemento femminile

 

La Wilayah dell'Ahl al Bait (as)
 

Ci sono numerosi versetti coranici e numerose tradizioni che indicano il rango dell’Ahl-al-Bayt (as). Questi ci dimostrano come ai puri Imam (as) sia stata affidata l’autorità legislativa (Wilayah legislativa), ovvero quella atta ad interpretare e spiegare le leggi e i segni di Dio, nonché la guida politica, religiosa e sociale della società nota come "Imamato".

Vi è poi la cosiddetta Wilayah spirituale, un esempio di straordinaria potenza e influenza sugli affari, sempre assegnata alla tutela degli Imam Infallibili (as). Sono stati riportati molti episodi riguardo ai prodigi di queste sante figure che hanno raggiunto la più completa forma di perfezione spirituale.

Secondo l’Islam, l’uomo possiede il potenziale per adorare Allah, astenersi dai peccati e raggiungere quel livello di perfezione nel quale tutte le sue parti del corpo (occhi, orecchie, mani, piedi ecc.) diventano oggetti divini. Ciò avviene quando si riesce a vedere e sentire la verità, quando i nostri sforzi vengono riposti solo in funzione ad essa e quindi quando diventiamo dei vicari di Dio nel più vero senso della parola. Solo allora, tutti i nostri pensieri e comportamenti diverranno oggetti divini. In un Hadith Qudsi è riportato che l’Imam Sadiq (as) ha detto che il Santo Profeta (saw) pronunciò le seguenti parole: "Quando Lo amo, divento gli orecchi con cui sente, gli occhi con cui vede, la lingua con cui parla, la mano con cui agisce. Se mi chiama, gli rispondo. Se chiede di me, mi ripongo in Lui".

Se gli uomini comuni possiedono tale potenziale, è ovvio che ai Santi Imam (as), i quali hanno raggiunto la più completa perfezione spirituale, gli sia stata concessa la Wilayah sia legislativa che spirituale al fine di guidare gli eventi presenti nell’universo. Bisogna notare però che, mentre la Wilayah legislativa richiede all’Imam di essere fisicamente presente tra la gente, quella spirituale non lo richiede. E’ per questo che nella Ziyarat Jami’ah leggiamo: "E’ grazie alle benedizioni delle vostre vite santificate che piove e l’armonia dei cieli è preservata". Similmente, in riferimento all’Imam Mahdi (ag), nel Du’a Adilah, leggiamo: "Al-Hojjat, al-Khilafah, Al-Qa’im, Al-Muntazar, Al-Mahdi... colui per mezzo del quale il mondo sussiste, le creature sopravvivono, ed è tramite la sua esistenza che la terra e i cieli vengono sorretti".

Riguardo alla questione del Tawassul (supplicare l’Ahl-al-Bayt per di risolvere i propri problemi), Dio ci ha chiesto di cercare l’intercessione dell’Ahl-al-Bayt (as). Nel Corano è scritto: "O voi che credete! Temete Dio e cercate i mezzi di giungere a Lui" (5:35).


 

 
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